L'arte dell'ascolto.


Quanti di noi ascoltano ? Ascoltano sul serio , con raccoglimento , e 'accoglienza' delle vibrazioni dell'altro?Quando iniziai la scuola di counseling mi sembrava molto semplice esercitare il modello di ascolto che mi veniva proposto.Poi nella pratica mi sono accorto che non è affatto così.Ascoltare è ovviamente un'arte da coltivare una disciplina interiore, e in qualche modo diviene la tua meditazione una volta che hai appreso i principi.Il counseling è un buon modo per imparare questo, spogliandolo di tutti i principi terapeutici , e cioè imparare l'arte dell'ascolto , quello di cui molti di noi me compreso hanno spesso disperatamente bisogno. Mi sono accorto spesso e volentieri nella mia tracotanza di consigliare, che la persona a cui presumibilmente prestavo attenzione, non aveva nessun bisogno di consigli.Aveva invece profonda voglia di essere semplicemente ascoltata.Lo sfogo , il pianto , la rabbia , e tutte le emozioni negative, ma anche le positive, sono spesso solo bisognose di essere accolte più che indirizzate perchè il loro scopo è quello di esprimersi.E come potrei in fondo io indirizzarle?Ho dovuto stare a lungo attento a me stesso quando parlavo agli altri perchè in me tante volte si ergeva dapprima quasi invisibile poi sempre più marcato , un netto senso di superiorità rispetto a qualcuno che o non capiva, o non voleva applicare i principi spirituali e metafisici nella soluzione di un suo problema personale.Questo non era certo d'aiuto....anzi.Poi ho iniziato invece di dire, ad ascoltare , merito degli insegnamenti ricevuti alla scuola ovviamente , e ad applicare quanto più possibile la non direttività , la non imposizione, il non giudizio, il non rafforzare dicendo 'succede anche a me' , e questo è stato un dono.Lo è stato in tanti aspetti, primo perchè i miei rapporti personali sono migliorati a dismisura.Secondo perchè così il mio ego fà molta più fatica a venire fuori di quanta ne facesse prima, e terzo perchè l'ascolto è fondamentalmente terapeutico e profondamente compatibile con il pranic healing e la lettura psichica, dato che è un'altra dimensione del sentire.E quante volte io non mi sono sentito ascoltato...quante volte ho parlato con qualcuno che invece di ascoltare me , ascoltava il suo modello di me?Ecco perchè mi sono ripromesso di sforzarmi di applicare il counseling al pranic healing.Ho scoperto che molto più spesso di quanto volessi credere l'ascolto guarisce , nel senso fisico del termine.Un ascolto attivo , protratto fino alla durata di una confessione o di uno sfogo , ha il potere di portare la persona alla 'sua' soluzione del problema.La nostra soluzione non sarà mai compatibile con la sua , e finirà in qualche modo per essere un consiglio o peggio una direttiva.Facendo questo l'ascolto garantisce un completo lavaggio del corpo emozionale, anche se questo può richiedere più sedute.Carl Rogers credeva in una proprietà autorisanante dell'anima che portava gli esseri quando adeguatamente aiutati a farsi largo tra gli ostacoli di una vita,a guarire se stessi , ed è quello in cui credo anche io senza ombra di dubbio .Ho visto troppe psicoterapie protrarsi per anni senza portare guarigioni ma solo minimi benefici , e ho visto persone attaccarsi al proprio terapeuta o alla particolare branca di psicoterapia seguita come a una religione.Ho visto persone che parlavano come il loro analista.E ogni volta mi domandavo se quel dolore sordo che sentivo io era reale , e fosse mai stato davvero ascoltato da qualcuno.Io credo fermamente che nessuno possa dirci chi siamo e che a livello dell'anima conosciamo già tutte le risposte.Forse uno degli esercizi più utili che l'uomo possa fare per se stesso è ascoltarsi un tot di tempo al giorno in perfetto silenzio...le cose vengono fuori è inevitabile.L'ascolto accettante e privo di giudizio ha le qualità energetiche dell'amore divino , incondizionato , caldo , che guarisce ma proprio per queste sue caratteristiche è qualcosa che và continuamente esercitata studiata praticata , e questo non è affatto semplice.Ma ne vale la pena.Ci sono momenti in cui mi accorgo che ascolto così tanto una persona da iniziare a vedere coi suoi occhi e percepire le sue emozioni, e anche questo forse non è del tutto corretto perchè si rischia di non essere obiettivi .Anche in questo i lavori di Carl Rogers delineano una ben precisa condotta..ci si tiene in un sottile equilibrio , tra l'ascolto , l'empatia , e la centratura e si cerca di rimanere per tutta la seduta in uno stato attento , consapevole , partecipe ma anche centrato per non lasciarsi trascinare completamente nel mondo dell'altro.E' quando si riesce a fare questo che si ha l'apertura e l'avanzamento di ciò che nel counseling è chiamato processo, quell'energia inconsapevole che ci guida attraverso un labirinto di pensieri , emozioni , problemi fino ai nostri sé reali .Ascoltare è un'arte che,secondo me , dovrebbe essere appresa da chiunque si addentri nel mondo interiore, e Rogers sta diventando per me fonte di continua ispirazione e guida per il suo modo molto semplice di chiarire temi molto profondi .Sono convinto che chi fa counseling metta in gioco anche 'altre' energie , e sono convinto che per molti counselor questo sia un processo inconsapevole , per chi fa anche altro è chiaro che l'amore guarisce, e un'ascolto incondizionato e privo di giudizio è esattamente ciò che l'amore rappresenta.


Namastè.