Emile Couè e l'autosuggestione cosciente.



Alla base del concetto di riprogrammazione sta il fatto di riuscire a bypassare le barriere poste in essere dalla razionalità , e far giungere un contenuto di pensiero ed emozione negli strati inconsci , creativi della nostra mente.Josè Silva , creatore del metodo Silva per lo sviluppo psichico adotta il sistema dell'abbassamento delle onde cerebrali per far giungere questi contenuti a destinazione, cioè nella mente inconscia, e cita in uno dei suoi libri il dottor Emile Couè , che molti conoscono come il creatore della frase “Ogni giorno , da ogni punto di vista , io miglioro”.Silva tesse le lodi di Couè perchè da un punto di vista di sviluppo psichico è stato un vero e proprio pioniere dell'arte di dominare se stessi (come attesta appunto il titolo dell'unico libro sicuramente attribuito a lui e facilmente reperibile in italiano , inglese e francese “Il dominio di se stessi”).Il mio consiglio immediato è di divorare questo libretto (specialmente l'edizione della Mediterranee) per apprendere questa arte della autosuggestione , molto semplice ma molto efficace.La ripetizione di una generica suggestione innanzitutto è indice di genialità da parte dell'autore , per quello che vado dicendo da un po' riguardo al materializzare e cioè , è molto meglio farsi guidare dall'intelligenza superiore , o se vogliamo dalla nostra saggezza interiore , piuttosto che chiedere qualcosa di specifico.L'inconscio sa meglio di noi perchè abbiamo tale o tal'altro disturbo o malattia e sa come gestire il tutto senza problemi.Inoltre dire a se stessi “Ogni giorno , da ogni punto di vista , io miglioro “ , vuol dire garantirsi un trattamento totale anche sulla sfera psichica , e farlo nei momenti strategici indicati da Couè (quindi prima di addormentarsi , e appena svegli la mattina) assicura che le onde cerebrali non siano troppo al di sopra dell'alfa.Tutto qui ? Si.Il “Metodo” Couè è in effetti di una semplicità disarmante che rischia di deludere chi è in cerca di complessi metodi di autoipnosi ,o di programmazione mentale.Ma tant'è che..funziona.Couè era senz'altro un personaggio semplice e abbastanza modesto che cercava sempre di convincere gli altri del loro stesso potere di guarirsi da soli.Il libro e il personaggio sfiorano la metafisica e la spiritualità in più momenti , e quello che mi colpisce di più è proprio la sua umiltà , oltre che il fatto che ancora una volta abbiamo la testimonianza che la realtà sulla nostra natura ultima è -semplice- ed -efficace- , e non si richiedono anni e anni di meditazioni , purificazioni , esercizi strani e logorroiche discipline esoteriche per poter avere il diritto di guarirsi da soli.Noi abbiamo sempre il diritto di guarirci.

Parlando del messaggio di Couè la frase più bella che mi viene in mente è quella nella quale afferma l'importanza di non parlare delle malattie e dei disturbi nei loro particolari, non starci a pensare continuamente perchè così facendo diamo potere e sostanza alle stesse.Invece bandendo la paura e non pensandoci , ma al contrario energizzando un pensiero di salute e guarigione noi non facciamo altro che costruire la forma pensiero contraria a quella che ha generato il problema.

Un avvertimento particolare lo voglio dare ai ricercatori che si imbattono in varie mistificazioni del libro e inevitabilmente del suo messaggio..non ho dubbi che egli sia stato oggetto di insabbiamento dopo la sua morte , in ogni caso il testo originale in francese si trova qui , una in inglese qui , quindi qualunque edizione italiana vi capiti , se conoscete una delle suddette lingue confrontatele . Alcuni 'esperti' oggi , deridono Couè e cercano di minimizzare la portata della potenza dell'autosuggestione , cercando di fare analisi razionali che non tengono conto delle leggi dell'energia, quindi riuscendo solo a gettare confusione e a sminuire l'importanza di quest'opera.Inoltre molti autori dopo di lui hanno provato a complicare , spiegare , e anche scientificizzare il messaggio , che comunque è rimasto (per fortuna) inalterato nel tempo e ben si sposa con quello che un lightworker sa da sempre, e cioè , ogni pensiero tenuto in mente e nutrito con una emozione (meglio se con onde cerebrali abbassate ) finisce per materializzarsi nel mondo fisico.Ed è davvero tutto qui se solo avessimo la fede necessaria per crederci veramente.


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