Essere contro qualcosa vuol dire ri-crearla.


Il precetto cristiano di 'amare i propri nemici' potrebbe nascondere più profondità e saggezza di quanta glie ne si accordi di solito .Questo è infatti un concetto metafisico dei più importanti e non solo un modo per renderci martiri inermi .In un'ottica in cui creiamo la realtà con la nostra coscienza i nostri nemici meritano un'attenzione speciale , ma non soltanto i grandi nemici , anche i piccoli noiosi contrattempi dell'esistenza sui quali molto spesso ci si inalbera (io per primo) inutilmente .Lo scopo della mia crescita spirituale da un pò di tempo a questa parte è diventato quello mirabilmente espresso nelle pagine di No Time For Karma e cioè essere pace con tutto ma proprio tutto .So che è difficile e molto , so che è un compito ingrato e so che sembra inutile ma so anche che quando riesci a farlo tutta la vita ti scorre in maniera magica e facile .Allora perchè non possiamo stare sempre in pace ? Beh perchè ci sono delle cose (i cosiddetti bottoni) per noi importanti , perchè ci toccano nel profondo. Forse i nemici di cui parla il detto di cui sopra sono oltre che i nostri nemici esteriori anche soprattutto i nostri nemici interiori (di cui ti accorgi poi che quelli esteriori sono solo un riflesso), e amarli significa secondo me non che li approviamo o li coccoliamo , ma che ci asteniamo dal provare rabbia e giudizi .Ancora una volta so che è difficile , e ancora una volta so che sembra una fatica del tutto inutile ma ha le sue ricompense inestimabili. Una di queste è il fatto che quando smettiamo di essere contro qualcosa smettiamo anche di tirarcela dietro a ogni passo .Può non essere ovvio come le due cose siano collegate ma in effetti lo sono e bastano pochi giorni di prova per accorgersene .La paura e la rabbia sono due potenti emozioni, e al pari della gioia hanno potere creativo se unite col pensiero e la ripetizione .Sembra infatti che più che il contenuto positivo o negativo sia in realtà l'intensità con cui una emozione entra nella coscienza di una persona a determinare cosa si manifesterà nella sua vita .Essere contro qualcosa per esempio non farà che ricrearla .Se sono contro la guerra creerò guerre e farò la guerra ai guerrafondai per fare un piccolo esempio. Wayne Dyer e altri come lui affermano che è più utile essere a favore di qualcos'altro piuttosto che contro qualcosa. Non posso che ammettere che è un sano e condivisibile punto di vista , anche alla luce delle cose che conosciamo oggi riguardo a come la mente agisce sulla materia. Quando impari questo impari automaticamente come risolverlo. Tutte le tecniche di materializzazione , creazione di realtà , attrazione dell'abbondanza , guarigione e simili , ci stanno in realtà insegnando a focalizzarci su ciò che vogliamo accada più che su ciò di cui abbiamo paura perchè entrambe le cose hanno alte probabilità di manifestarsi in ogni momento della nostra vita. Il concetto è semplicissimo ma la sua applicazione molto molto difficile, non tanto per la cosa in se quanto per la massiccia dose di controprogrammazione che riceviamo giornalmente .Vivendo in un mondo invaso dallo spettro della paura , della carenza , della malattia e quant'altro ,è difficile , se non impossibile a tratti , incorporare nel proprio sistema di convinzioni proprio quella che ci salva la vita e cioè che io con la mia vibrazione determino in larghissima parte la mia realtà. Perchè ovunque io mi muova , guardi , a qualsiasi programma televisivo o giornale io presti attenzione il messaggio è sempre lo stesso ,potentemente reiterato, della mia mancanza di potere , del mio essere una pedina nelle mani del destino , del governo , di tutto insomma all'infuori di me stesso.E la cosa secondo me non è neanche perpetrata a caso , sebbene stenti ancora a cedere a teorie cospirazioniste ,ma mi rendo conto che è molto difficile fidarsi del proprio potere interiore.Se ho paura di qualcosa , se sono contro qualcosa finisco per ri-crearla. Faccio in modo di attrarre con la mia paura che vibra più forte di qualunque altra cosa proprio la stessa situazione che cerco di sfuggire , ed è per questo che non credo tanto alle manifestazioni in piazza , ai cortei contro qualcosa , se non sono messi in atto su uno sfondo di pace. Gandhi affermava che dobbiamo “essere” quel cambiamento che vogliamo vedere nel mondo, e qualunque maestro ci ha insegnato a non essere contro niente a non opporci o a 'porgere' l'altra guancia, non tanto per motivi d'ordine filosofico o religioso , ma proprio per un discorso pratico , di manifestazione della realtà. Quando non ho paura di niente non c'è niente che possa nuocermi .Quando non sono contro nulla posso essere a favore di tutto ciò che desidero.

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