FEDE.

(di Andrea Panatta).



La parola fede è stata ingiustamente legata a un discorso di ammansimento delle coscienze durato non so quanto tempo , che ha portato alla perdita di senso della religione , divenuta per molte persone solo un palliativo per una vita che non piace e non può piacere per le (a volte) immense difficoltà che si incontrano ai giorni nostri.Fede in Dio , si dice , in genere intendendo che Dio ci salverà , ci darà la vita eterna , e che una sofferenza provata adesso e sopportata con 'fede' ci santifica agli occhi di un Dio , che così dipinto altri non sarebbe che un sadico despota .MA ultimamente sta venendo fuori qualcosa di diverso.Si scopre che la fede è un potere dell'anima, la fede che si trasforma in volontà ,. intenzione, miracolo , oggi è riscoperta da innumerevoli individui che giunti sull'orlo di una crisi nella propria vita hanno finalmente chiesto aiuto all'altro.La fede non è propriamente qualcosa che debba essere esercitato per essere utile.Si tratta piuttosto a imparare a togliere di mezzo la nostra mente razionale e lasciar fare a quell'invisibile 'qualcos'altro' che possiamo intendere come intelligenza infinta , sé superiore, Dio , o Angelo Custode , che se trattato con fiducia (o meglio con fede) piena , agirà con una conoscenza una efficacia e una precisione altamente superiori a quanto noi stessi potremmo fare con la nostra mente.Parlo per esperienza diretta.La fede è foriera di dimostrazioni.La fede in Dio , inteso come una forza , una intelligenza impersonale e onnipervasiva e l'amore che egli ha per noi , sue creature , fatte a sua immagine e somiglianza , sono in fin dei conti due cose strettamente legate.Possiamo aver fede in Dio perchè lui ci ama.Ma non dobbiamo aspettarci in questa ottica, che la sofferenza possa essere in qualche modo giustificata nelle nostre vite come prova di fede.Direi invece il contrario.Il più delle volte soffro perchè non ho abbastanza fede da annullare i miei pensieri negativi e le emozioni associate che creano quel risultato nella mia vita.Siamo noi che creiamo il 100% delle situazioni della nostra esistenza.La fede permette di far agire attraverso di noi la forza divina ,ma questo in qualche modo fa male al nostro orgoglio , anche in senso biologico.L'ego di cui parlano le religioni orientali e tanti(troppi) libri new age , ha infatti anche delle basi biologiche a cui è difficile andare contro senza un motivo ben preciso , e un buon motivo secondo me è che l'umiltà , il mettersi d parte , e in due parole il fidarsi di una forza più grande permette di risolvere tutti i problemi della nostra esistenza.Sintomi di mancanza di fede possono essere un eccessivo controllo sulla propria e sull'altrui esistenza , depressione , stress , paura , e tutte le malattie e i disturbi associati , perchè diciamolo la vita si fa ogni giorno più complessa.Coltivare la fede piena diviene un lavoro giornaliero, chiedere di essere guidati e fidarsi degli eventi e delle intuizioni diviene una priorità nel caso in cui si voglia scoprire un modo nuovo di esistere ed essere felici.Ma bisogna , ovviamente, avere del coraggio ad abbandondare schemi e sistemi di credenze, il che se leggete questo sito o il blog da un po' non è una novità.


Vivere con fede richiede alcuni accorgimenti che ho capito essere i grandi ostacoli su cui tutti cadiamo prima o poi:

  1. Avere fede , che sembra una inezia ma non lo è affatto.Aver fede significa credere che ci sia qualcosa d'altro , ma ancor più che crederlo , sentirlo , e in qualche modo ammettere con umiltà che questo qualcosa d'altro possa saperne più di noi sulla nostra stessa vita e quindi riuscire ad affidare a questo altro le sorti della nostra vita stessa.

  2. Rinnovare il pensiero e il sentimento di fede ogni qual volta sorge una difficoltà un dubbio, e non fidarsi mai delle proprie elugubrazioni negative quando si è richiesta una manifestazione.La ripetizione energizza i pensieri ricordatelo.

  3. Seguire le intuizioni.Quando chiedete alle alte sfere arriveranno segnali , interiori ed esteriori , arriveranno coincidenze , e mutamenti , stateli a sentire , seguiteli e non dubitate mai.

  4. Acquisire l'abitudine a coltivare la pace interiore di fronte a un problema , anche grave , a un cambiamento improvviso e inatteso , questo forse è il punto più importante e l'unico che richiede un certo studio , sforzo , comprensione e disciplina,e questo per poter essere capaci di

  5. Non arrendersi quando le cose sembrano , e sottolineo , sembrano non andare come desideravamo andassero.Questo è ciò che inganna tutti i praticanti di pensiero positivo , affermazioni , meditazioni orientate alla materializzazione e simili che non arrivano subito alla realizzazione .Atteggiamento impavido e coraggioso , significa appunto non arrendersi di fronte a una presunta mancata realizzazione dei desideri poiché , ricordatevi sempre , a ogni preghiera vi è una risposta .


Inoltre considerate che in questo momento storico , ci sono disponibili sul mercato tanti libri e metodi che insegnano e facilitano la comprensione della fede , e che ogni cosa di cui avrete bisogno , quando sarete pronti vi correrà incontro come un treno dovunque voi siate e qualsiasi cosa che voi stiate facendo.Promesso.


Namastè