I MAESTRI INVISIBILI.



Diversi anni fà mi trovai in una situazione di vita piena di confusione e apparentemente senza direzioni evolutive possibili. Era uno di quei momenti dove un essere umano oggettivamente sente di aver perso qualunque spinta a percorrere una qualunque delle strade che gli si parano davanti nella vita di tutti i giorni e cerca invano uno stimolo a proseguire. Io di stimoli e di strade non ne avevo più, oltretutto mi sembrava che ogni cosa decidessi di fare fosse destinata a gettare ancora più confusione e sconforto nella mia esistenza.Tutto mi sembrava 'vano' o meglio ancora tutto mi appariva temporaneo e inutile , e sul serio mi percepivo come un bambino abbandonato in una foresta piena di nebbia. Il 'caso' volle che proprio in quel periodo io iniziassi a percepire degli impulsi simili a voci e a vedere delle luci sferiche a volte in casa altre in macchina che iniziarono a parlarmi di un mondo a me sconosciuto , quello delle dimensioni superiori come le chiamavano loro e della creazione consapevole. I miei 'maestri' come li ho battezzati io , (poi scoprendo che era stato un felice battesimo visto che tali sono) mi parlarono per diversi mesi indirizzandomi in maniera molto specifica verso alcuni testi e insegnamenti che poi sono divenuti la base del mio nuovo modo di vivere , e del mio lavoro rimpiazzando pian piano la confusione e il dolore che c'era stato prima. La cosa che più mi premeva all'inizio era di capire perchè mai avessero scelto me e non qualcun'altro per insegnare queste materie che al tempo mi sembravano bellissime storie ma non di più, perchè mi sembava appunto di non essere una persona così elevata spiritualmente da meritarmi tanto. La loro risposta fu molto semplice e in perfetta sintonia con ciò che poi avrei scoperto negli anni:



"Noi non scegliamo nessuno , tutti gli esseri umani hanno le proprie guide ma pochi , in verità , riescono ad accorgersene".



Quando sentii questo la mia perplessità crebbe a dismisura, mi chiedevo allora e chiesi a loro , come poteva uno accorgersi che esistevano dato che erano così pochi coloro che vi erano riusciti , e come avevo fatto io a farklo visto che non era mai stata mia intenzione consapevole..segretamente speravo in cuor mio che mi dessero una risposta del genere 'molti sono i chiamati e pochi gli eletti' , perchè in quei giorni mi ero parecchio montato la testa sui presunti poteri che la presenza di questi spiriti mi aveva portato. E loro con molta tranquillità mi risposero che :



"Possono sentire solo coloro che hanno rinunciato a sentire qualunque altra voce, possono vedere solo quelli che non guardano più nulla che appartenga al mondo ".



Gli chiesi allora di spiegarmi meglio questa proposizione e ciò che ne segui fù il mio primo insegnamento e uno dei più memorabili :



"Le persone di questo mondo cercano maestri in ogni oggetto , persona , stimolazione , mettono un pezzetto di se stessi e della loro felicità in ogni entità che sia esterna a loro. Facendo così sperimentano una eccitazione nervosa per un pò , qualcosa che li fa stare bene temporaneamente, poi questa eccitazione finisce e iniziano a cercare qualcos'altro. Il cercare non è sbagliato , ma sono gli oggetti della ricerca ad essere fuorvianti, sono in effetti illusori. Questo avviene perchè nel cercare uno da retta a mille e una fonte esterna da sè , e soprattutto non si pone mai il dubbio che potrebbe esserci una fonte dentro di lui , una fonte che potrebbe permettergli di mettersi in sintonia con ciò che veramente vuole e desidera .Così avviene che una persona dopo aver sperimentato ogni sorta di piacere e meta illusoria arrivi a sentirsi vuota e priva di significato ,e sente che la vita ha perso molto del suo mordente.."



Mi immaginavo allora che questo era il punto dove potevo inserirmi io..in effetti nella mia avita avevo questo senso di perenne insoddisfazione che avevo inseguito negli anni cercando di soddisfarlo in ogni modo possibile , arrivando anche a nuocere alla mia salute.



"..tuttavia questo per moltissimi uomini e donne , serve solo per insegnare loro che la vita è vana , e che al mondo non c'è nulla che soddisfi veramente e che dia la felicità eterna a lungo cercata. Per moltissimi questa o è la fine di tutto o l'inizio di una lunga psicoterapia. Ma c'è anche chi nella disperazione di una esistenza vana , quando è piegato sulle sue ginocchia, in lacrime , riesce a chiedere aiuto a qualcos'altro , all'invisibile, a Dio , agli angeli. Noi diciamo che fà un salto nel vuoto. La disperazione unita alla disillusione , possono aprire una porta sull'infinito ma bisogna chiedere aiuto , bisogna, mettersi in contatto. Si deve muovere un passo anche minimo nella direzione di affidare la propria esistenza a un potere invisibile , quindi di fare un 'salto' di fede. Il chiedere aiuto a qualcosa che non si vede è la chiave che permette a certe energie altrimenti non percepibili di fluire nel vostro corpo energetico..."



Così capii finalmente quello che avevo inconsciamente fatto io in quegli anni e come mi ero potuto avvicinare a questa soglia. In effetti erano state molte le volte in cui a seguito di una fervente richiesta a qualcuno lassù (poi le mie guide si erano premurate di spiegarmi più volte che non c'è un su , o un giù in quella dimensione....) qualcosa qua giu' era accaduto nell'esatto modo che era necessario a risolvere il problema.



"..quando siete aperti e ricettivi e non avete più alcun concetto su cosa sia per voi il vostro bene o il vostro meglio , allora può aversi una comunicazione fruttuosa tra noi e voi.".



In sintesi per contattare e avviare una proficua discussione con le proprie guide , oltre che (come ho scoperto solo da pochi mesi) ad una tecnica di meditazione per per allenarsi a farlo coscientemente, serve una disposizione interiore secondo la quale una persona non accetta più dettami esteriori su nessun argomento della propria esistenza, a partire dal lavoro ,proseguendo poi con la salute e così via , ed è disposta ad ascoltare solo ed unicamente il proprio sè superiore , in forma di guide , maestri o altro. Io sono convinto che queste forme di comunicazione non siano altro che comunicazione coi livelli più profondi di noi stessi , parti della nostra natura più intima e reale , nonostante ci sembrino esseri molto più intelligenti , colti , e potenti di noi , e nonostante sembra siano dotati di vita e personalità del tutto autonome. Qualsiasi forma di comunicazione con la divinità è per me una forma di contatto con il nostro vero sè...non diceva forse Gesù che il regno dei cieli è dentro di voi ? Non sta da nessun'altra parte in effetti secondo me.

"..Noi siamo te sotto un'altra forma , ad un'altra frequenza vibratoria. L'essere umano esiste a vari livelli ,in varie dimensioni, e noi siamo soltanto una delle tue dimensioni..”



Nonostante il loro amore incodizionato e la loro mancanza di giudizio nei nostri confronti , non si esimeranno (specialmente dopo un po' di tempo che abbiamo intrapreso abituali conversazioni con loro) dal darci delle 'raddrizzate' ogni tanto, ma i toni saranno sempre contenuti e amorevoli.

Per esempio quando chiesi per un certo periodo insistentemente di incontrare l'anima gemella, a fronte del mio modo di fare con le donne, la risposta fu che

"..Non esiste qualcosa come un'anima gemella , o un'altra metà della mela. Ma esiste una serie di persone che corrispondono alla tua vibrazione del momento, che rispecchiano convinzioni e credenze che tu detieni e che tu attrai nella tua vita. Se continui ad avere rapporti casuali con chiunque ti capiti avrai sempre una vita piena di casualità. Ci avevi mai pensato? ”



Sono passati diversi anni da quelle prime comunicazioni e dalle loro precise indicazioni bibliografiche. Eh già perchè i vostri maestri fanno anche questo , vi possono consigliare libri , corsi o altro (se glie lo chiedete ovviamente) che vi sono utili per il vostro sviluppo e crescita e vi daranno ogni sorta di consiglio su ogni sorta di problema. C'è da precisare che è di consigli che stiamo parlando e non di ordini o imposizioni o leggi o regole. La loro energia è sempre d'amore e sempre gentile, e il loro scopo è sempre insegnare e di dare , non di imporre qualcosa. Se capita di percepire imposizione o divieti, o se ci si sente a disagio nel comunicare con loro è molto probabile che si stia proiettando qualche contenuto inconscio oppure che ci sia messi in contatto con qualche resistenza , ma che comunque quelli non siano i maestri di cui parlo io e di cui parla abbondantemente e con molta più chiarezza e competenza di me Igor Sibaldi in molte delle sue opere. Cito questo autore per differenti ragioni , oltre che per l'energia e la quantità di informazioni che sento uscire dalle sue opere , una delle quali è che nei suoi scritti ho ritrovato non solo il contatto con i miei maestri (che per motivi diversi si era fatto molto debole) , ma anche le innumerevoli dimostrazioni che queste conversazioni non sono e non possono essere frutto di fantasia. I libri a cui mi riferisco sono principalmente "I maestri invisibili" , "il frutto proibito della conoscenza" , e "il mondo invisibile" . Vi invito a leggerli , a studiarli , a farli vostri come un prezioso tesoro perchè c'è tantissimo da imparare e da sperimentare (tra le varie cose alcuni esercizi particolarmente potenti riguardo i desideri e la legge dell'attrazione) , e perchè sono sicuro che contattare le vostre guide e le parti del vostro sè superiore sia il più grande regalo che potete farvi in questa esistenza. In questo tuttavia una parola d'avvertimento. Evitiamo di aspettarci istantanei e spettacolari miracoli nel senso di visioni , accadimenti o guarigioni. Per arrivare a concreti risultati occorre pratica , ed è per questo che suggerisco di adottare una tecnica e di metterla in pratica per diverso tempo prima di poter essere sicuri di ciò che si sente , o si vede. Evitiamo sensazionalismi e salti nel buio. I Maestri ci daranno consigli e prove della loro reale esistenza, a volte in modo davvero sorprendente , ma teniamo bene a mente che si tratta pur sempre di comunicazioni che rischiano di venire falsate da nostre errate credenze e programmazioni inconscie. Dunque la pratica del colloquio coi maestri non dovrebbe mai sfociare nel fanatismo o nella certezza assoluta di aver trovato la verità , sebbene possiamo arrivare a trovare la nostra strada e la nostra verità. Per questo è bene anche ricordarsi di non tentare di convincere gli altri della veridicità di quanto a noi comunicato..questo è uno sforzo abbastanza inutile. Il contatto con i nostri maestri interiori è un cammino personale per la nostra personale guarigione , evoluzione , illuminazione e non un percorso di evangelizzazione.



Namastè



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