Pranoterapia e guarigione.


La pranoterapia fà miracoli ? Non sempre...o comunque non da sola.

Fare pranoterapia significa lavorare col corpo sottile , (pranamayakosha) , o doppio eterico delle persone, trovare in esso i punti nei quali esiste un problema (troppa energia, poca energia, o energia malata) e ripristinare condizioni di flusso ed equilibrio dove c'e' bisogno , pulendo le energie sporche e inviando prana nuovo , incontaminato , preso dal proprio sistema energetico , o (come ci insegna Master Choa Kok Sui) dall'ambiente circorstante per mezzo di respirazioni e visualizzazioni .

La pranoterapia è qualcosa il cui nome circola ed è sulla bocca di tutti.Spesso ho ascoltato racconti di gente perlopiù delusa da trattamenti pranoterapeutici , che magari nutrivano grosse aspettative , ma che non hanno riscontrato effettivi miglioramenti o guarigione immediata dal trattamento .Questo secondo me non vuol dire necessariamente incapacità o ciarlataneria del terapeuta nella stragrande maggioranza dei casi, ma mancata conoscenza (anche da parte dell'operatore stesso) di alcune leggi e dinamiche delle terapie energetiche. In primo luogo dalla mia esperienza , una persona normale che faccia il pranoterapeuta difficilmente può guarire una malattia con un solo trattamento. Questo accade per tanti fattori . Innanzitutto la malattia potrebbe avere radici piu' profonde del corpo eterico , potrebbe essere derivata da una forma mentale, o anche karmica (per quanto nella mia ottica le malattie karmiche non sono altro che una forma di schema mentale errato) . Potrebbe essere che la persona trattata tragga dalla malattia un vantaggio secondario dal quale non è disposta a liberarsi e questo è a conti fatti il blocco più frequente in qualunque situazione di crescita personale. Per ciò secondo me un operatore di pranoterapia e affini dovrebbe conoscere anche qualcosa riguardo la psicologia e saperi analoghi a questa per poter interpretare meglio talune situazioni e dare a queste un significato non solo a livello di squilibrio energetico (diverrebbe così solo un'altra forma di medicina) ma anche di male dell'anima .

Inoltre la pulizia del corpo eterico e il successivo caricamento potrebbero necessitare più sessioni specie per malattie croniche di lunga durata e ancor più se il soggetto è anziano e fortemente debilitato. In certi casi io provo a ridurre prima i sintomi come dolore e malessere , per poi risalire alle vere cause di un problema, ma è difficile farlo al primissimo trattamento e soprattutto è molto difficile senza un colloquio verbale approfondito , specie se non si hanno doti intuitive o di chiaroveggenza.

Un'altro fattore di mancata guarigione è che il soggetto è scettico , o comunque tende a generare forme pensiero negative che riaggravano immediatamente le sue condizioni di salute. Troppo spesso ho avuto bisogno di ricordarmi che la propria coscienza determina in larghissima misura le condizioni di salute e malattia (oltre che qualunque altro tipo di condizione) e che se una persona è convinta che nulla al mondo potrà alleviare il suo male , allora nulla al mondo esisterà , in grado di guarirlo. Perciò se qualcuno guarisce e qualcun'altro no , può non essere colpa del terapeuta o del tipo di trattamento ...e come potrebbe esserlo ? Il prana è prana, che poi si usi un cristallo per inviarlo , una forma mentale, o una pranoterapia classica , che si usi il reiki , o qualunque altra disciplina energetica , l'energia che trattiamo è sempre la stessa 'sostanza'.Ci sono casi in cui l'atteggiamento e le convinzioni del terapeuta possono influire...spesso chi esegue il trattamento si scorda di essere un canale d'amore e saggezza divni, e trova difficile 'vedere' l'altro guarito .Ma questo è qualcosa che non s'insegna in nessuna scuola, poichè riguarda il livello di coscienza raggiunto dalla singola persona , e il più alto livello di coscienza è secondo me quello che vede il bene in ogni situazione. Spesso il terapeuta si sente in 'dovere' di guarire qualcuno e vive quella che è ne pù ne meno ansia da prestazione.Purtroppo in nessun contesto più che nella guarigione bisogna 'togliersi di mezzo' , nel senso che una volta fatto ciò che dobbiamo e sappiamo fare và lasciato tutto nelle mani di 'altre' forze. Questo vale per ogni disciplina di guarigione compresa la pranoterapia .Non siamo noi a guarire in definitiva.La guarigione ,quando avviene, è più per l'intersezione di una serie di circostanze che per la bravura o la potenza del terapeuta , anche se a volte può sembrare che uno guarisca di più e un'altro di meno. L'energia puo' fare miracoli è vero, può aiutare e risolvere e in molti casi in maniera anche definitiva.Ma quando una persona guarisce davvero è perchè ha appreso la lezione sottostante la sua malattia e in fin dei conti ognuno guarisce solo se stesso , al punto tale che esistono delle scuole che spiegano esattamente come guarire l'altro guarendo in noi la percezione che ci sia un'altro da guarire là fuori.Ecco perchè secondo me un buon prano(o altro) terapeuta deve anche saper parlare e accogliere la persona , affinchè possa vedere come si è creata la presente situazione di disagio. Sono a conoscenza di molti(troppi) che non vanno oltre la tecnica e l'applicazione corretta della tecnica, con risultati altalenanti , ma la cui principale falla sta nel non 'ascoltare' completamente la persona che hanno davanti.La terapia energetica in questo frangente si è dimostrata miracolosa per la tendenza a tirar fuori il 'vero' problema attraverso la funzione della pulizia.La pulizia etrerica infatti porta gradualmente ad avere degli insight e dei periodi sempre più lunghi di lucidità nei quali emerge la persona reale e non le sue proiezioni , ma deve esserci un ascoltatore attento e capace di recepire i messaggi che la persona trattata trasmette. Un terapeuta di qualunque genere secondo me non dovrebbe preoccuparsi esclusivamente della tecnica o di guarire , ma di ascoltare , accogliere in maniera incondizionata ,e 'amare' quello che ha davanti senza giudizi o barriere. Essere completamente lì in quel momento , essere 'uno' con colui che si cerca di aiutare ci farà rendere conto che la pranoterapia o qualunque altra tecnica è solo un pretesto per imparare che siamo tutti una sola cosa e che non c'è nessuno da guarire in realtà.

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